“Antigua, vita mia”, una donna si racconta attraverso il proprio rapporto con un’altra

“Antigua, vita mia”, una donna si racconta attraverso il proprio rapporto con un’altra

Antigua.

La lingua si bea nel pronunciare un nome che evoca un mondo di mare, di baie, di pesci, di riso croccante, di noci di cocco e di canne da zucchero. Un mondo da mangiare, da gustare.

 

Non a caso uno dei più famosi romanzi di Marcela Serrano, edito nel 1995, si intitola: “Antigua, vita mia” e racconta di una donna che si mostra ai lettori attraverso il confronto/scontro con un’altra.

Due donne riescono a conoscersi solo guardandosi l’una nell’altra, riflettendosi come in uno specchio.

Una ha gli occhiali buffi, una è figlia di panettiere in una scuola di borghesi.

Una ha un metabolismo ottimo, l’altra lotta con la bilancia e si sottopone a diete continue.

Una usa la stessa gonna per un ventennio, l’altra colleziona abiti di lamè per le serate.

Una ha una madre atipica, l’altra pure.

Una è madre atipica, l’altra pure.

Una cerca la vita nelle pieghe e nelle sfumature, l’altra pure.

Una è vittima del proprio stesso amore per un uomo, l’altra pure.

Una cerca il fulgore, ossia fugge la banalità, l’altra pure.

 

Entrambe diverse nell’essere uguali, nell’essere ventri dall’ombelico dilatato, al punto di trovare il proprio centro a distanza infinita; genitrici di figli e di popoli; figlie di viscere, di storie, di etnie e di terre fatte di nostalgia.

Nostalgia per ciò che si era.

Per ciò che si sarebbe potuto essere.

Per ciò che mai si vedrà, ma si intuisce.

Marcela Serrano ci regala una intensa storia, con interessati risvolti psicologici e sociali, di Donne ambientata in un’America latina magica, suadente, struggente e con contraddizioni insanabili. Una terra che è essa stessa donna, madre imperfetta, ma pur sempre madre.

 

Emma Fenu

 

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Emma Fenu

Sono Emma, nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen. Ogni quattro o cinque anni, la mia vita subisce una vera rivoluzione: mi trasferisco in un nuovo paese. Ho vissuto, in precedenza, in Medio Oriente, in luoghi di estremo interesse culturale e storico, che mi hanno permesso di sentirmi “cittadina del mondo”. Sono laureata in Lettere e Filosofia, ho conseguito un Dottorato in Storia delle Arti, insegno Lingua Italiana a stranieri, studio da anni Storia delle Donne e Letteratura al femminile e mi occupo di Iconografia, nel perenne ed affascinante tentativo di sciogliere enigmi millenari ed interpretare simboli criptici. In me si fondono, in una bizzarra alchimia, note contrastanti, grazie alle quali sono capace di reinventarmi sempre: sono sognatrice e ironica, idealista e consapevole, empatica e complessa, pragmatica e creativa. Amo immensamente leggere, scrivere recensioni, interviste, articoli, saggi, romanzi e organizzare eventi. Ho pubblicato un romanzo inchiesta, “Vite di Madri”, sul lato oscuro della maternità”, e un romanzo di formazione “Le dee del miele”, una saga familiare ambientata in Sardegna fra miele, farina, sangue e misteri.

Benvenuti nel mio mondo, una valigia, traboccante di idee e parole, sempre pronta per partire alla volta di una nuova avventura.

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