“Sesso, amore e croccantini”, un sorriso sui gatti e sugli umani

"Sesso, amore e croccantini", un sorriso sui gatti e sugli umani

Pensate che gestire un micino sia semplice?

Ingenui.

Pensate di essere il padrone di casa e del felino, una volta che quest’ultimo ha varcato la soglia di casa?

Supponenti.

Pensate di poter vivere tranquillamente la vostra vita con una gatta in calore?

Incoscienti!

Pensate di essere tanto dissimili dalla suddetta gatta?

Bugiardi…

 

Sesso, amore e croccantini” opera di Flavia Borelli, attrice, regista e scrittrice, edito da Fazi nel 2017, è un romanzo divertente, esilarante e dissacrante.

La bella, elegante e sinuosa Micioara, una sorta diminutivo di ascendenza falso rumena, ha un pelo nero da far invidia e due zampe da “catmodel”, ma non trova l’amore.

Il suo fidanzato ufficiale, un signor gatto di bell’aspetto e di modi cortesi, non la attira per i bassi istinti della carne e, inoltre, a causa di una somministrazione carambolesca delle gocce contro il calore, la fertilità della gatta è compromessa.

La sua padrona o, meglio coinquilina, è una signora di mezza età a cui la morte ha sottratto il grande amore e che, vittima di un incantesimo che la condanna a non trovare un nuovo compagno, respira e sospira solitudine e malinconia.

Esasperata dalle grida di Micioara, decisa a folleggiare hic et nunc, la donna invita nel proprio appartamento Giuda, un gattone tigrato, dagli occhi verdi da mongolo e dai modi rozzi e decisi.

E qui la storia, destinata a svolgersi nell’arco di un giorno, lunghissimo ma uno soltanto, ha inizio.

 

Due gatti in una casa, decisi ad accoppiarsi, possono raderla al suolo. Sappiatelo.

Fra baruffe, grida acute, graffi su ogni superficie, schizzi di pipì su pavimento, mobili e perfino soffitto, suppellettili rovesciati e distrutti, scarti di pesce che scivolano lungo il corridoio, telefonate minacciose dei vicini, incursioni negli appartamenti attigui, insurrezioni materne… la nostra eroina, quella umana, se la caverà con qualche goccia di calmante, un batuffolo di pelo color titanio e non solo…

Perché, anche se non ci rotoliamo per terra, non urliamo, non soffiamo con il pelo ritto, non alziamo la coda e non dichiariamo di essere sedotti in primis dall’odore altrui, anche noi umani abbiamo i nostri bisogni di sesso, amore e buon cibo.

 

Con ironia e tramite un linguaggio realista, la scrittrice ci regala sorrisi e risate, ma anche tenera commozione, conquistandoci in uno dei torridi pomeriggi di questa estate.

Un libro per chi? Per amanti dei felini e per desiderosi di evasione e, infine, per gatti (basta sappiano leggere).

 

Emma Fenu

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Emma Fenu

Sono Emma, nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen. Ogni quattro o cinque anni, la mia vita subisce una vera rivoluzione: mi trasferisco in un nuovo paese. Ho vissuto, in precedenza, in Medio Oriente, in luoghi di estremo interesse culturale e storico, che mi hanno permesso di sentirmi “cittadina del mondo”. Sono laureata in Lettere e Filosofia, ho conseguito un Dottorato in Storia delle Arti, insegno Lingua Italiana a stranieri, studio da anni Storia delle Donne e Letteratura al femminile e mi occupo di Iconografia, nel perenne ed affascinante tentativo di sciogliere enigmi millenari ed interpretare simboli criptici. In me si fondono, in una bizzarra alchimia, note contrastanti, grazie alle quali sono capace di reinventarmi sempre: sono sognatrice e ironica, idealista e consapevole, empatica e complessa, pragmatica e creativa. Amo immensamente leggere, scrivere recensioni, interviste, articoli, saggi, romanzi e organizzare eventi. Ho pubblicato un romanzo inchiesta, “Vite di Madri”, sul lato oscuro della maternità”, e un romanzo di formazione “Le dee del miele”, una saga familiare ambientata in Sardegna fra miele, farina, sangue e misteri.

Benvenuti nel mio mondo, una valigia, traboccante di idee e parole, sempre pronta per partire alla volta di una nuova avventura.

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