Un anno all’insegna dei libri: storie su storie fra autori famosi ed emergenti

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Il 2015 è agli esordi.

 

Dopo i botti e gli auguri, ora ci resta l’emozione di una pagina quasi immacolata, ancora da arabescare con l’inchiostro e di una valigia ancora da riempire, dopo avervi inserito solo un vestito da gran galà.

 

I lettori appassionati spesso sono soliti stilare, in questi giorni di bilancio, due liste: la prima con i titoli dei libri letti durante l’anno passato e la seconda, decisamente più lunga, perché ha il potere della speranza, con quelli dei libri oggetto di desiderio, che ci si propone di acquistare, o oggetto di meritata attenzione, ossia quelli che si possiedono da tempo ma sono ancora entità sconosciute che riposano nelle librerie, in attesa di una mano che, spostando la polvere, li dischiuda e li consegni ad un nuovo viaggio. Tale elenco può essere vergato su carta, digitato su pc e conservato in una cartella oppure affidato alla propria memoria di ferro, non importa, fra adepti si usa comunque la frase gergale: “metterò in lista”, riferita ad un libro che suscita immediata curiosità solo dopo averne assaporato l’incipit o la trama sommaria.

 

Io non ho una lista, nessuna delle due. Leggo, in media, due libri a settimana, e li stratifico nella mia valigia, compagna di vita, senza immatricolarli; quanto a quelli che leggerò, mi limito a sceglierli mensilmente, tuttavia, di solito, sono loro che mi vengono a cercare, chiamandomi con il linguaggio senza suoni che gli accaniti lettori captano anche nel brusio della folla. Eppure non posso definirmi indifferente ai bilanci. Lo scorso 2014 ha cambiato il mio approccio ai libri, regalandomi, accanto al già posseduto amore per i classici e per autori degni di fama e onore, la curiosità, intellettuale ed umana, di cimentarmi nella lettura degli emergenti. Giovanissimi o di mezza età, al primo romanzo o già con svariate opere alle spalle, supportati da medie o piccole case editrici o autopubblicatisi, alcuni scrittori che non hanno ancora raggiunto un cospicuo successo di pubblico sono una piacevole scoperta. Basta abbattere il muro della diffidenza nei confronti di un mercato il quale, non si può mentire, propone, fra le moltissime, opere davvero scadenti, per ritrovarsi fra le mani non solo un capolavoro, ma anche il nome di un autore da poter contattare, magari tramite facebook, e con cui instaurare un’amicizia costruita su un ponte di parole.

 

Buon 2015 a tutti: vi auguro che sia colmo di libri, quali i pioli di una scala per arrivare sempre più in alto.

 

 

Emma Fenu

 

 

4 gennaio 2014

 

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Emma Fenu

Sono Emma, nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen. Ogni quattro o cinque anni, la mia vita subisce una vera rivoluzione: mi trasferisco in un nuovo paese. Ho vissuto, in precedenza, in Medio Oriente, in luoghi di estremo interesse culturale e storico, che mi hanno permesso di sentirmi “cittadina del mondo”. Sono laureata in Lettere e Filosofia, ho conseguito un Dottorato in Storia delle Arti, insegno Lingua Italiana a stranieri, studio da anni Storia delle Donne e Letteratura al femminile e mi occupo di Iconografia, nel perenne ed affascinante tentativo di sciogliere enigmi millenari ed interpretare simboli criptici. In me si fondono, in una bizzarra alchimia, note contrastanti, grazie alle quali sono capace di reinventarmi sempre: sono sognatrice e ironica, idealista e consapevole, empatica e complessa, pragmatica e creativa. Amo immensamente leggere, scrivere recensioni, interviste, articoli, saggi, romanzi e organizzare eventi. Ho pubblicato un romanzo inchiesta, “Vite di Madri”, sul lato oscuro della maternità”, e un romanzo di formazione “Le dee del miele”, una saga familiare ambientata in Sardegna fra miele, farina, sangue e misteri.

Benvenuti nel mio mondo, una valigia, traboccante di idee e parole, sempre pronta per partire alla volta di una nuova avventura.

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